Graffi sul legno: come ritoccarli con prudenza
Come distinguere un graffio superficiale da un danno profondo, riconoscere la finitura del legno e provare un ritocco senza peggiorarla.
Il legno può avere finiture molto diverse
Un graffio può interessare solo lo strato protettivo, arrivare al colore o raggiungere il legno. La superficie può essere verniciata, oliata, cerata o impiallacciata: un trattamento adatto a una finitura può lasciare aloni su un'altra.
Osserva il segno con luce laterale e pulisci delicatamente la zona con un panno morbido. Se il mobile è impiallacciato, antico o di valore, evita carteggiature e solventi: lo strato superficiale può essere sottile o sensibile.
Prova prima in un punto nascosto
Identifica la finitura consultando eventuali istruzioni o chiedendo a chi conosce il mobile. Qualunque prodotto di pulizia o ritocco va testato in una parte nascosta e usato secondo l'etichetta. Non applicare oli, cere o pennarelli direttamente sul graffio senza verificare compatibilità e colore.
- Se il segno è superficiale, una pulizia delicata può essere sufficiente.
- Se manca colore, il ritocco deve essere compatibile con la finitura esistente.
- Se il legno è spaccato o il graffio è profondo, il riempimento può richiedere una riparazione specializzata.
Ridurre il rischio di un ritocco visibile
Lavora con poca quantità di prodotto e aumenta solo se necessario. Segui i tempi di asciugatura e osserva il risultato sia con luce diurna sia con quella della stanza. Evita di lucidare o carteggiare un'area più ampia del difetto: si possono creare differenze di brillantezza.
Quando affidarsi a un restauratore
Per mobili antichi, superfici laccate, impiallacciature sollevate o danni estesi, un professionista può valutare la finitura senza rimuovere materiale utile. Se non conosci il rivestimento, fermarti dopo la pulizia è spesso più sicuro che tentare un trattamento irreversibile.